Lifeteam per i DCA

 

La drssa Patrizia Saccenti, specialista in dietetica e alimentazione e psicoanalista junghiana propone un approccio personalizzato ai disturbi del comportamento alimentare.
L’approccio proposto è altamente personalizzato, specifico e costruito in considerazione del vissuto del paziente.
L’obiettivo è far riconquistare ad ogni paziente uno stato di equilibrio attraverso un approccio multidisciplinare e un’esperienza di alleanza terapeutica basata sulla fiducia reciproca.

Risulta sempre più evidente in questa ottica come la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione passi attraverso un programma di educazione alimentare che viene proposto nelle scuole e nelle famiglie; come questo, unitamente ad una mirata attività fisica e consapevole conoscenza di se stessi e dei propri limiti, bisogni e desideri, sia la strada per ristabilire un corretto equilibrio che ci accompagni verso una longevità priva di malattia.


La terapia junghiana mira a illuminare le aree oscure della nostra psiche per favorire l’auto realizzazione. Grazie a una relazione stretta e dialettica tra l’analista e il paziente, si riescono a unire le parti coscienti e quelle inconsce, dando forma a un IO più genuino e a un autentico equilibrio emotivo.
Per gli analisti junghiani esiste nell’essere umano un’energia psichica, uno slancio vitale, che spinge l’individuo verso la propria realizzazione e crescita personale, con le parole di C. G. Jung, verso la sua “individuazione”.
La psicologia analitica, su cui si basa la terapia junghiana, prende in considerazione tutta la vita psichica del soggetto (passata, presente e futura) e tende ad orientare le intenzioni e le tensioni, verso la sua naturale destinazione (ovvero il proprio progetto della vita). Si focalizza sullo sviluppo dell’Io ma tende a farlo confluire in qualcosa di più vasto e profondo, il Sé. Un principio fondamentale della teoria junghiana si basa sul principio che ognuno di noi possiede una specifica energia (libido) che ci spingerebbe verso ciò che veramente siamo; Jung definisce questo processo, come il processo di individuazione.

Diet & food

Il rapporto con il cibo
Il tema della dieta, come ogni estate, fa capolino all’arrivo della stagione calda….si leggono articoli più o meno scientifici dove vengono proposti nuovi stili alimentari: dieta vegana e dieta proteica; dieta del gruppo sanguigno, alimentazione ricca di carboidrati. Come orientarsi?
Ognuna di queste viene presentata come la risoluzione ad ogni problema e ogni programma alimentare viene ritenuto il migliore. Le cose sembrano semplici: “scegli il tuo stile alimentare e seguilo”!
Nella mia esperienza clinica ho notato che spesso i pazienti chiedono aiuto per il loro rapporto con il cibo, ponendomi domande come: “perché mangio anche quando non vorrei farlo? Perché mi sembra di non riuscire a controllare la mia alimentazione ed a seguire una dieta? Perché faccio quello che non dovrei fare? (mangiare cibi che non posso?).
In tutti questi casi mi trovavo davanti pazienti desiderosi di cambiare stile alimentare ma che avevano un unico problema: quello di avere continuamente insuccessi nel mantenere il regime alimentare richiesto o desiderato.
Da queste domande nasce il mio progetto. Approfondire i comportamenti legati al rapporto con l’alimentazione, che ha tra gli obiettivi quello di comprendere “perché” questo rapporto è spesso insano e alterato, perché le persone non riescono a mangiare ció che vorrebbero, qual è il legame che si cela dietro tutto questo.
Un viaggio attraverso la mente umana, per ri-scoprire la relazione, il legame, l’accoglienza, l’autenticità nel rapporto affettivo.