Determinanti della salute

Come sentenzia in una famosa pubblicazione l’IFTF (Institute for the Future: Health and Health care 2010; in un documento del Centers for Disease Control and Prevention),si stima che il 50% della nostra salute dipenda dal nostro stile di vita.

Un altro 20% dalla genetica, 20% dall’ambiente e solo il 10% dalle cure mediche. 

Il 90% della spesa sanitaria è orientato sulla cura di singoli agenti infettivi e patologie croniche avanzate. Ma poco o nulla si spende per prevenire ed educare. Se un tempo le prime cause di morte erano rappresentate da malattie infettive acute, oggi ad ucciderci maggiormente sono le malattie cardiovascolari, i tumori e patologie cerebrovascolari, sostenute e causate soprattutto da stili di vita errati e come tali, correggibili.

Questi comportamenti causano reazioni biochimiche, ormai ampiamente studiate, che confermano l’ipotesi secondo cui infiammazione, stress ossidativo, reazioni e secrezione ormonale legate allo stress, legami di zuccheri con proteine funzionali, siano alla base di disregolazioni che portano alla comparsa di malattie cronico-degerative.