Vittime della Discordanza Evolutiva

Cosi il prof. Cordain della Colorado State University, definisce i cambiamenti ambientali avvenuti in tempi troppo brevi per i quali una specie non è programmata.

Da mangiatori di proteine e bacche e radici a mangiatori di cereali!

L’era agricola ha fatto dell’uomo un gran consumatore di cereali,  alimenti troppo ricchi di amidi in relazione al loro volume, ad elevato indice glicemico, poveri di micronutrienti e proteine nobili, ricchi al contrario di anti-nutrienti (fitati, tannini, resorcinoli, di cui sono dense le fibre) , alimenti pertanto inadeguati per la nutrizione umana, quantomeno per diventarne, come attualmente avvenuto, l’elemento principale. Questo lo dimostra la costante presenza di iperinsulinemia provocata dal loro costante e abbondante consumo,  che negli anni porta spesso a resistenza periferica all’insulina, causa di patologie quali obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, iperlipidemie, ridotta aspettativa di vita, in una parola sindrome metabolica.

Essendo il decorso cosi lento,  spesso una iperinsulinemia in un giovane consumatore di pasta e pizza passa inosservato  fino all’eta di 40/50 anni, la sintomatologia puo essere blanda o assente, fino a quando poi gli effetti degenerativi risultano evidenti. La soluzione è semplice, consiste nell’instaurare un regime alimentare equilibrato alle nostre esigenze, eliminando la presenza costante di carboidrati e favorendo il consumo di proteine nobili, frutta e verdura. Senza scordare che il ripristino di un adeguato equilibrio del senso di fame/sazietà è essenziale per mantenersi sani ed in forma (cit. Sindrome metabolica e invecchiamento, G.Cianti).